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Antica Roma

Resistenza al gelo: carico di rottura dopo cicli di gelivita
È la resistenza alla compressione di una roccia che ha subito un ciclo di gelo e disgelo. L’acqua che penetra nei pori per eff etto del gelo aumenta di volume passando dallo stato liquido a quello solido e ciò si ripercuote sulla solidità del materiale. Si dicono gelive quelle rocce che offrono scarsa resistenza al gelo, in particolar modo alle escursioni di temperatura tra valori sotto e valori sopra lo zero. L’unità di misura è il MPA risultante dalla media di quattro prove.

σm = 60,2 MPA
non gelivo

Carico di rottura a trazione mediante fl essione
Un esempio tipico di sollecitazione a fl essione è costituito dalle spinte esercitate dal vento sulle lastre di rivestimenti parietali, tale azione è tra le più pericolose poiché ha carattere aff aticante e la sua valutazione è uno dei problemi cardine per la progettazione dei rivestimenti esterni, sopratutto quando si prevede l’impiego di esigui spessori di materiale lapideo.

σm = 8,2 MPA

Resistenza a compressione
La resistenza alla compressione di una roccia è la resistenza opposta alle sollecitazioni che tendono a frantumarla per schiacciamento.
L’unità di misura è il MPA.

σm = 69,1 MPA

Massa volumetrica apparente
È il rapporto, espresso in kg/m3, tra la massa ed il volume apparente. Essa fornisce un’ indicazionedi massima della compattezza.

Kg/m3 2590

Prova di rottura all'urto
Definisce la resistenza alla rottura per azione di un colpo diretto inflitto da un corpo contundente.
Consente di valutare il comportamento dei materiali lapidei in tutte quelle situazioni in cui possa presentarsi l'eventualità di colpi istantanei, come la caduta di oggetti pesanti.
Il risultato è dato dall'altezza minima di caduta, espressa in cm, di una sfera di acciaio del peso di Kg. 1 che, colpendo la lastra nel centro, la spezzi.

kg/cm 31

Determinazione dell’usura per attrito radente
Si tratta di un abrasione che, in un tempo più o meno lungo, modifi ca le caratteristiche superficiali origininarie del materiale. Il risultato viene espresso come coeffi cinte relativo di abrasione, cioè come rapporto tra le altezze degli strati abrasi nel materiale di riferimento (il granito di San Fedelino) e nel material in prova. Le rocce che risultano più resistenti del granito di San Fedelino hanno un indice maggiore di 1, quelle meno resisteti hanno un indice di 1.

mm 5,9

 



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